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	<title>Commenti per InsiemePerGorla.it</title>
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	<description>...promuovere uno sviluppo economicamente, socialmente e territorialmente sostenibile</description>
	<pubDate>Sun, 20 May 2012 20:54:17 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su CELEBRAZIONE FESTA NAZIONALE 150 ANNI UNITÀ D’ITALIA – 17 MARZO 2011 di fabrizio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=893&#038;cpage=1#comment-1337</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 18:43:52 +0000</pubDate>
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		<description>In occasione della festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia ci siamo ritrovati presso il Palagorla con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado per celebrare questo anniversario. In quella occasione ho condiviso con tutti i presenti questo discorso, che ripropongo sul sito di IxG e poi sul Periodico della Comunità.
“Nell’incontro con le autorità durante la visita del Presidente Napolitano a Bergamo il discorso più toccante lo pronuncia Niccolò Fabrizi, nato nel 1992 e studente di terza al liceo classico Sarpi. Desidero riproporlo in questa occasione: 
oggi noi qui celebriamo i 150 anni di Unità d’Italia, per noi non solo una doverosa cerimonia, ma soprattutto uno stimolo a riflettere. L’Unità d’Italia è stata fatta da grandi uomini, ma anche da tanti giovani che sono partiti volontari e hanno messo in gioco la vita per seguire forti ideali e un impegno assoluto. Oggi, le nuove generazioni vivono in una realtà tutta diversa, e inevitabilmente si interrogano se abbia ancora senso l’Unità e l’appartenenza alla comunità nazionale, in un mondo globalizzato e frammentato. Queste domande non sono frutto di apatia e indifferenza, come spesso ingiustamente si pensa, ma dell’incertezza del domani, del futuro dei singoli e della nostra società nel suo complesso. Sentiamo il bisogno di un nuovo slancio, di una reazione al pessimismo e alla deriva individualista, desideriamo ripartire. E per ripartire non chiediamo assistenzialismo, non vogliamo che ci venga regalato nulla. Chiediamo la massima attenzione da parte delle Istituzioni, ma sappiamo che spetta a noi studiare, lavorare, fare volontariato, mostrare le nostre qualità e i nostri meriti. Ma in un mondo in cui la vera ricchezza è la conoscenza, la motivazione, l’iniziativa, è essenziale ritrovare il nostro bagaglio culturale, la nostra storia. Dalle nostre radici possiamo trovare idee e stimoli per essere ancora protagonisti del nostro domani e poter dialogare, confrontandoci, competere con le molteplici culture e società che popolano il pianeta. Sulle nostre radici possiamo costruire n nuovo sentimento di appartenenza alla Nazione e ritrovare un nuovo senso del dovere civile e l’orgoglio di essere Italiani ed Europei. L’auspicio è che questa cerimonia e tutto il 2011 siano una grande occasione per tutti. Ricordare la propria storia e ripensare il presente, ma soprattutto, per noi giovani, ritrovarsi nella comunità e costruire il nostro diritto al futuro.
Credo quindi che l’occasione dell’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia serve a celebrare il passato, ma soprattutto a affrontare il futuro; quello che è successo in questi 150 anni deve aiutarci a capire quello che vogliamo essere nei prossimi 5, 10, 20 anni. Affrontare il futuro significa preparare  l’Italia a innovare, immaginando anche di rinnovarla tutta, dalla testa ai piedi!
Tutto ciò può e deve essere fatto solo se si ha certezza delle nostre radici, se vi è sicurezza nel nostro passato e se le nostre istituzioni sono salde. E questo significa lavorare per creare una società tesa verso l’innovazione, curiosa ed aperta; occorre creare le condizioni, non solo economiche, ma culturali e sociali per promuovere l’innovazione. Incoraggiamo i nostri ragazzi a continuare con mestieri antichi e nei lavori dei loro padri, ma soprattutto favoriamoli a esplorare nuove strade, a investire in se stessi ed a scommettere sul futuro.
Occorrono politiche per creare una società aperta e inclusiva: politiche per l’istruzione, la cultura, ma anche l’immigrazione, le pari opportunità perché solo così potremo costruire un’economia moderna e innovativa.
Ma occorre sempre ricordare che nuovi strumenti economici o finanziari potranno aiutare nuove idee a realizzarsi, ma funzioneranno solo in un’Italia dove ci sia più capacità di mettersi in gioco, di riconoscere la qualità e la potenzialità delle idee e delle persone e di dare fiducia agli altri, qualsiasi sia la loro età, sesso, religione o razza.
E la costruzione di questa Italia non deve essere demandata agli altri, ma la dobbiamo fare tutti noi, giorno per giorno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia ci siamo ritrovati presso il Palagorla con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado per celebrare questo anniversario. In quella occasione ho condiviso con tutti i presenti questo discorso, che ripropongo sul sito di IxG e poi sul Periodico della Comunità.<br />
“Nell’incontro con le autorità durante la visita del Presidente Napolitano a Bergamo il discorso più toccante lo pronuncia Niccolò Fabrizi, nato nel 1992 e studente di terza al liceo classico Sarpi. Desidero riproporlo in questa occasione:<br />
oggi noi qui celebriamo i 150 anni di Unità d’Italia, per noi non solo una doverosa cerimonia, ma soprattutto uno stimolo a riflettere. L’Unità d’Italia è stata fatta da grandi uomini, ma anche da tanti giovani che sono partiti volontari e hanno messo in gioco la vita per seguire forti ideali e un impegno assoluto. Oggi, le nuove generazioni vivono in una realtà tutta diversa, e inevitabilmente si interrogano se abbia ancora senso l’Unità e l’appartenenza alla comunità nazionale, in un mondo globalizzato e frammentato. Queste domande non sono frutto di apatia e indifferenza, come spesso ingiustamente si pensa, ma dell’incertezza del domani, del futuro dei singoli e della nostra società nel suo complesso. Sentiamo il bisogno di un nuovo slancio, di una reazione al pessimismo e alla deriva individualista, desideriamo ripartire. E per ripartire non chiediamo assistenzialismo, non vogliamo che ci venga regalato nulla. Chiediamo la massima attenzione da parte delle Istituzioni, ma sappiamo che spetta a noi studiare, lavorare, fare volontariato, mostrare le nostre qualità e i nostri meriti. Ma in un mondo in cui la vera ricchezza è la conoscenza, la motivazione, l’iniziativa, è essenziale ritrovare il nostro bagaglio culturale, la nostra storia. Dalle nostre radici possiamo trovare idee e stimoli per essere ancora protagonisti del nostro domani e poter dialogare, confrontandoci, competere con le molteplici culture e società che popolano il pianeta. Sulle nostre radici possiamo costruire n nuovo sentimento di appartenenza alla Nazione e ritrovare un nuovo senso del dovere civile e l’orgoglio di essere Italiani ed Europei. L’auspicio è che questa cerimonia e tutto il 2011 siano una grande occasione per tutti. Ricordare la propria storia e ripensare il presente, ma soprattutto, per noi giovani, ritrovarsi nella comunità e costruire il nostro diritto al futuro.<br />
Credo quindi che l’occasione dell’Anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia serve a celebrare il passato, ma soprattutto a affrontare il futuro; quello che è successo in questi 150 anni deve aiutarci a capire quello che vogliamo essere nei prossimi 5, 10, 20 anni. Affrontare il futuro significa preparare  l’Italia a innovare, immaginando anche di rinnovarla tutta, dalla testa ai piedi!<br />
Tutto ciò può e deve essere fatto solo se si ha certezza delle nostre radici, se vi è sicurezza nel nostro passato e se le nostre istituzioni sono salde. E questo significa lavorare per creare una società tesa verso l’innovazione, curiosa ed aperta; occorre creare le condizioni, non solo economiche, ma culturali e sociali per promuovere l’innovazione. Incoraggiamo i nostri ragazzi a continuare con mestieri antichi e nei lavori dei loro padri, ma soprattutto favoriamoli a esplorare nuove strade, a investire in se stessi ed a scommettere sul futuro.<br />
Occorrono politiche per creare una società aperta e inclusiva: politiche per l’istruzione, la cultura, ma anche l’immigrazione, le pari opportunità perché solo così potremo costruire un’economia moderna e innovativa.<br />
Ma occorre sempre ricordare che nuovi strumenti economici o finanziari potranno aiutare nuove idee a realizzarsi, ma funzioneranno solo in un’Italia dove ci sia più capacità di mettersi in gioco, di riconoscere la qualità e la potenzialità delle idee e delle persone e di dare fiducia agli altri, qualsiasi sia la loro età, sesso, religione o razza.<br />
E la costruzione di questa Italia non deve essere demandata agli altri, ma la dobbiamo fare tutti noi, giorno per giorno.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di Alberto Macchi</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-1211</link>
		<dc:creator>Alberto Macchi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 22:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>Bacheca elettronica e Albo pretorio sul Sito istituzionale del Comune sono (finalmente) un buon viatico e un ottima promessa per il futuro rapporto Cittadino-Comune.
Meglio tardi che mai.
Un plauso ed un ringraziamento sincero a chi si è attivato per inserirli e si impegna costantemente per tenerli aggiornati.
Resta il fatto che il Sito , a mio modesto parere , presenta ancora ampie lacune (un Forum pubblico) ed una impostazione grafica della Home Page confusionaria , ossia un puzzle di contenuti tra loro sconnessi e non omogenei.
Saluti cordiali a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bacheca elettronica e Albo pretorio sul Sito istituzionale del Comune sono (finalmente) un buon viatico e un ottima promessa per il futuro rapporto Cittadino-Comune.<br />
Meglio tardi che mai.<br />
Un plauso ed un ringraziamento sincero a chi si è attivato per inserirli e si impegna costantemente per tenerli aggiornati.<br />
Resta il fatto che il Sito , a mio modesto parere , presenta ancora ampie lacune (un Forum pubblico) ed una impostazione grafica della Home Page confusionaria , ossia un puzzle di contenuti tra loro sconnessi e non omogenei.<br />
Saluti cordiali a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di vittorio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-1092</link>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 19:29:29 +0000</pubDate>
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		<description>il raduno mondiale della famiglia a Milano , cosi abbiamo il Paradiso assicurato. Sei sempre il migliore che potessimo scegliere 

Vittorio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il raduno mondiale della famiglia a Milano , cosi abbiamo il Paradiso assicurato. Sei sempre il migliore che potessimo scegliere </p>
<p>Vittorio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di fabrizio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-1084</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 07:03:29 +0000</pubDate>
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		<description>Proprio uno sfogo con i fiocchi! E' chiaro: il calenario tutto dedicato a San Carlo non ti trova d'accordo. Ho sentito altri commenti simili al tuo, ma ho anche sentito persone che invece lo hanno apprezzato ...
Si è voluto dedicare un calendario a una chiesa per tanti anni abbandonata a se stessa ed ora di nuovo patrimonio del paese; non entro del merito dei costi perché non ho le iformazioni necessarie. Accolgo però lo sfogo e ti chiedo: e per il 2012? cosa mettiamo nel calendario?
un caro saluto
fabrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio uno sfogo con i fiocchi! E&#8217; chiaro: il calenario tutto dedicato a San Carlo non ti trova d&#8217;accordo. Ho sentito altri commenti simili al tuo, ma ho anche sentito persone che invece lo hanno apprezzato &#8230;<br />
Si è voluto dedicare un calendario a una chiesa per tanti anni abbandonata a se stessa ed ora di nuovo patrimonio del paese; non entro del merito dei costi perché non ho le iformazioni necessarie. Accolgo però lo sfogo e ti chiedo: e per il 2012? cosa mettiamo nel calendario?<br />
un caro saluto<br />
fabrizio</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di vittorio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-1067</link>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 21:21:25 +0000</pubDate>
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		<description>ma San Carlo è diventato patrono d'Italia ? e san Francesco che ne dice ? io da meridionale propongo san Gennaro .......... facciamogli una chiesa , tanto costerebbe meno che ristrutturare San Carlo 
Scrivo in questo sito non al Sindaco , con cui si prende appuntamento , ma all'amico e al più alto rappresentante di Insieme per Gorla : BASTA con San Carlo è stato un bagno di sangue e ognuno pianga i suoi morti ; basta con la logica a me non chiara  che tutto è tranne che il bene della Comunità .Date a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare ; tu non ti chiami Cesare e l'altro , anche se secondo me qualcuno dovrebbe farglielo notare , non si chiama Dio 

Il Calendario con TUTTO SAN CARLO mi trova proprio  in disaccordo completo 

un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma San Carlo è diventato patrono d&#8217;Italia ? e san Francesco che ne dice ? io da meridionale propongo san Gennaro &#8230;&#8230;&#8230;. facciamogli una chiesa , tanto costerebbe meno che ristrutturare San Carlo<br />
Scrivo in questo sito non al Sindaco , con cui si prende appuntamento , ma all&#8217;amico e al più alto rappresentante di Insieme per Gorla : BASTA con San Carlo è stato un bagno di sangue e ognuno pianga i suoi morti ; basta con la logica a me non chiara  che tutto è tranne che il bene della Comunità .Date a Dio quello che è di Dio e a Cesare quello che è di Cesare ; tu non ti chiami Cesare e l&#8217;altro , anche se secondo me qualcuno dovrebbe farglielo notare , non si chiama Dio </p>
<p>Il Calendario con TUTTO SAN CARLO mi trova proprio  in disaccordo completo </p>
<p>un caro saluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di fabrizio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-911</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 20:54:19 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Vittorio per quanto scrivi; hai centrato perfettamente il tema: i Comuni avranno sempre meno risorse da investire e solo con il coinvolgimento delle associazioni e della società civile si potranno organizzare iniziaive che coinvolgono il Paese. Che si parli di Piedibus, di oratorio feriale, di pomeriggi culturali, amministratori e dipendenti comunali dovranno sempre più essere "facilitatori" e saper coinvolgere altri enti. Non voglio dire che si debba abdicare dal compito di organizzare iniziative ma che occorrerà sempre di più promuovere il benessere insieme a tutte le persone che lo desiderano insieme a noi.
Faccio un esempio: per organizzare un buon servizio di accompagnamento dei bambini a scuola occorrono almeno 12 volontari per garantire un minimo livello di sicurezza; tanti quanti oggi sono impegnati nella sorveglianza delle entrate delle scuole. Aiutiamoci a trovare queste persone e il servizio arriverà da se. (e farò di tutto per promuoverlo)
Gli assessori ci sono e spesso fanno un gran lavoro senza essere necessariamente sotto i riflettori; in periodi difficili come questo il compito che si trovano a svolgere è spesso molto complicato. Ance per loro vale quanto detto: quanto più i le persone delle varie commissioni e associazioni collaborano, tanto più l'opera per il paese sarà proficua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Vittorio per quanto scrivi; hai centrato perfettamente il tema: i Comuni avranno sempre meno risorse da investire e solo con il coinvolgimento delle associazioni e della società civile si potranno organizzare iniziaive che coinvolgono il Paese. Che si parli di Piedibus, di oratorio feriale, di pomeriggi culturali, amministratori e dipendenti comunali dovranno sempre più essere &#8220;facilitatori&#8221; e saper coinvolgere altri enti. Non voglio dire che si debba abdicare dal compito di organizzare iniziative ma che occorrerà sempre di più promuovere il benessere insieme a tutte le persone che lo desiderano insieme a noi.<br />
Faccio un esempio: per organizzare un buon servizio di accompagnamento dei bambini a scuola occorrono almeno 12 volontari per garantire un minimo livello di sicurezza; tanti quanti oggi sono impegnati nella sorveglianza delle entrate delle scuole. Aiutiamoci a trovare queste persone e il servizio arriverà da se. (e farò di tutto per promuoverlo)<br />
Gli assessori ci sono e spesso fanno un gran lavoro senza essere necessariamente sotto i riflettori; in periodi difficili come questo il compito che si trovano a svolgere è spesso molto complicato. Ance per loro vale quanto detto: quanto più i le persone delle varie commissioni e associazioni collaborano, tanto più l&#8217;opera per il paese sarà proficua.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di vittorio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-834</link>
		<dc:creator>vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 08:03:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Fabrizio 

ma dove sono finiti gli Assessori ? tolti Sindaco e Vice Sindaco che , sembrerà una cosiderazione populista che stride con quello che dirò dopo , sono sempre presenti e disponibili , gli altri ? dobbiamo chiedere un appuntamento o venire ai consigli comunali per vederli ? O ancora , stanziati i fondi per quello di cui sono " responsabili" ,considerano esaurita la loro funzione ?
Soldi : punto due . Quante cose si possono fare anche senza grossi investimenti non per rispettare il programma elettorale che deve , in un paese piccolo come il nostro , per forza di cose , essere semplice e diretto , ma per FARE per il paese ? Parliamo di Cultura ? con il contributo delle associazioni ( e non sempre e solo loro con il contributo del Comune ) o di Volontari o di gente di buon cuore che ha appunto A CUORE il bene del Paese si possono organizzare iniziative per la crescita cultura dei ns figli Parliamo di famiglia ? dati i soldi all'oratorio per il periodo estivo e per l'affitto del campo da calcio è esaurito l'incarico ? Pomeriggi per i bambini , piccoli corsi al sabato , domeniche pomeriggio a tema ....... cose che alle famiglie non costano nulla , al Comune poco e niente , fanno Comunità ( anche Cristiana ) e che sicuramente non possono essere lasciate sempre e solo alla buona volontà di pochi ragazzi .
Sicurezza ? specialmente dei bambini ............. sacrosanto multare chi parcheggia fuori dalle righe bianche , non c'è petizione che possa  scardinare il principio di legalità , ma , magari , far partire il progetto di............. non ricordo il nome ........insomma far radunare i bambini in un posto e portarli  a piedi a scuola = costo ZERO = vantaggio per le famiglie e la sicurezza INFINITO
Non ti annoio più ma per favore non farmi pensare che sia un programma elettorale fatto solo di cemento e mattoni perchè allora . come di questi tempi , se mancano questi due elementi abbiamo tra di noi,  e ci rimane da dire alla comunità , proprio POCO
un caro saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fabrizio </p>
<p>ma dove sono finiti gli Assessori ? tolti Sindaco e Vice Sindaco che , sembrerà una cosiderazione populista che stride con quello che dirò dopo , sono sempre presenti e disponibili , gli altri ? dobbiamo chiedere un appuntamento o venire ai consigli comunali per vederli ? O ancora , stanziati i fondi per quello di cui sono &#8221; responsabili&#8221; ,considerano esaurita la loro funzione ?<br />
Soldi : punto due . Quante cose si possono fare anche senza grossi investimenti non per rispettare il programma elettorale che deve , in un paese piccolo come il nostro , per forza di cose , essere semplice e diretto , ma per FARE per il paese ? Parliamo di Cultura ? con il contributo delle associazioni ( e non sempre e solo loro con il contributo del Comune ) o di Volontari o di gente di buon cuore che ha appunto A CUORE il bene del Paese si possono organizzare iniziative per la crescita cultura dei ns figli Parliamo di famiglia ? dati i soldi all&#8217;oratorio per il periodo estivo e per l&#8217;affitto del campo da calcio è esaurito l&#8217;incarico ? Pomeriggi per i bambini , piccoli corsi al sabato , domeniche pomeriggio a tema &#8230;&#8230;. cose che alle famiglie non costano nulla , al Comune poco e niente , fanno Comunità ( anche Cristiana ) e che sicuramente non possono essere lasciate sempre e solo alla buona volontà di pochi ragazzi .<br />
Sicurezza ? specialmente dei bambini &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. sacrosanto multare chi parcheggia fuori dalle righe bianche , non c&#8217;è petizione che possa  scardinare il principio di legalità , ma , magari , far partire il progetto di&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. non ricordo il nome &#8230;&#8230;..insomma far radunare i bambini in un posto e portarli  a piedi a scuola = costo ZERO = vantaggio per le famiglie e la sicurezza INFINITO<br />
Non ti annoio più ma per favore non farmi pensare che sia un programma elettorale fatto solo di cemento e mattoni perchè allora . come di questi tempi , se mancano questi due elementi abbiamo tra di noi,  e ci rimane da dire alla comunità , proprio POCO<br />
un caro saluto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ASSEMBLEA PUBBLICA di fabrizio</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=883&#038;cpage=1#comment-698</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 18:15:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=883#comment-698</guid>
		<description>grazie Alfonso per il commento. 
La decisione di mettere in vendita alcuni alloggi comunali assegnati con bando regionale agli attuali inquilini è stata sicuramente sofferta. Essere però accusati di vendere le persone e di lucrare su di loro è indegno. Il "famigerato" decreto 78/2010 convertito in legge il 30 luglio ha messo i comuni in una sitazione terribile. 
Hai ragione quando dici che è inutile continuare a recriminare: abbiamo lavorato tutto il mese di agosto; abbiamo operato tagli su spesa corrente e investimenti, abbiamo messo in atto azioni straordinarie e confido che possiamo già da quest'anno riuscire a rispettare il Patto di Stabilità. Nella relazione programmatica ci eravamo dati come obiettivo il 2011 ma il decreto sopra citato ci ha costretto ad accelerare i tempi.
E' ora di guardare avanti, lo condivido: il lavoro fatto dagli assessori e dai funzionari ci dà la possibilità di chiudere l'anno con speranza, sapendo però che anche il bilancio previsionale 2011 sarà difficile.
Perché vendere gli alloggi comunali? per 2 motivi: innanzitutto dare la possibilità a chi ci abita di diventare proprietario ad un prezzo agevolato e definito dalla Regione e poi portare liquidità nelle casse del comune (il ricavato è destinato alla costruzione e manutenzione di alloggi di edilizia convenzionata) e ridurre le spese per manutenzioni. Gli inquilini che non potranno acquistare l'alloggio verranno ovviamente trasferiti in altri appartamenti comunali.
Ricordo che il comune è proprietario di 55 alloggi e che quelli resi disponibili per la vendita sono 9.
Si pone la questione del futuro e dei servizi ... innanzitutto i trasferimenti da parte dello Stato verranno ulteriormente ridotti di ca. 200.00 euro nel 2011. O parte realmente la possibilità per i Comuni di mantenere presso di se una parte del gettito fiscale o saremo costretto a fare solo carte d'identità e pratiche edilizie, come negli anni '50.
Siamo riusciti ad approvare un Piano per il diritto allo studio pari a quello dello scorso anno; provate a chiedere ai Comuni qua in giro come si sono comportati (hanno ridotto, quando è andata bene, di almeno 100.000 euro). Per il futuro dobbiamo essere capaci a tenere il livello dei servizi, incidendo sulla differenziazione delle tariffe e aiutando che fa più fatica. Sono sicuro che lo possiamo fare, con serietà e dedizione. Nell'assemblea cercheremo di spiegare i vincoli che abbiamo e le soluzioni che siamo riusciti a trovare; ascolteremo proposte e critiche dopodiché cercheremo di predisporre un documento chiaro per tutti da pubblicare sul Periodico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Alfonso per il commento.<br />
La decisione di mettere in vendita alcuni alloggi comunali assegnati con bando regionale agli attuali inquilini è stata sicuramente sofferta. Essere però accusati di vendere le persone e di lucrare su di loro è indegno. Il &#8220;famigerato&#8221; decreto 78/2010 convertito in legge il 30 luglio ha messo i comuni in una sitazione terribile.<br />
Hai ragione quando dici che è inutile continuare a recriminare: abbiamo lavorato tutto il mese di agosto; abbiamo operato tagli su spesa corrente e investimenti, abbiamo messo in atto azioni straordinarie e confido che possiamo già da quest&#8217;anno riuscire a rispettare il Patto di Stabilità. Nella relazione programmatica ci eravamo dati come obiettivo il 2011 ma il decreto sopra citato ci ha costretto ad accelerare i tempi.<br />
E&#8217; ora di guardare avanti, lo condivido: il lavoro fatto dagli assessori e dai funzionari ci dà la possibilità di chiudere l&#8217;anno con speranza, sapendo però che anche il bilancio previsionale 2011 sarà difficile.<br />
Perché vendere gli alloggi comunali? per 2 motivi: innanzitutto dare la possibilità a chi ci abita di diventare proprietario ad un prezzo agevolato e definito dalla Regione e poi portare liquidità nelle casse del comune (il ricavato è destinato alla costruzione e manutenzione di alloggi di edilizia convenzionata) e ridurre le spese per manutenzioni. Gli inquilini che non potranno acquistare l&#8217;alloggio verranno ovviamente trasferiti in altri appartamenti comunali.<br />
Ricordo che il comune è proprietario di 55 alloggi e che quelli resi disponibili per la vendita sono 9.<br />
Si pone la questione del futuro e dei servizi &#8230; innanzitutto i trasferimenti da parte dello Stato verranno ulteriormente ridotti di ca. 200.00 euro nel 2011. O parte realmente la possibilità per i Comuni di mantenere presso di se una parte del gettito fiscale o saremo costretto a fare solo carte d&#8217;identità e pratiche edilizie, come negli anni &#8216;50.<br />
Siamo riusciti ad approvare un Piano per il diritto allo studio pari a quello dello scorso anno; provate a chiedere ai Comuni qua in giro come si sono comportati (hanno ridotto, quando è andata bene, di almeno 100.000 euro). Per il futuro dobbiamo essere capaci a tenere il livello dei servizi, incidendo sulla differenziazione delle tariffe e aiutando che fa più fatica. Sono sicuro che lo possiamo fare, con serietà e dedizione. Nell&#8217;assemblea cercheremo di spiegare i vincoli che abbiamo e le soluzioni che siamo riusciti a trovare; ascolteremo proposte e critiche dopodiché cercheremo di predisporre un documento chiaro per tutti da pubblicare sul Periodico.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su ASSEMBLEA PUBBLICA di ALFONSO COLOMBO</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=883&#038;cpage=1#comment-694</link>
		<dc:creator>ALFONSO COLOMBO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 09:57:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=883#comment-694</guid>
		<description>Considerazioni sul Consiglio Comunale del 17/9/2010.
Seduta lunga, con molti punti, opposizione determinata e, seppure a volte “Folklostica”, preparata ed efficace, come non si era mai vista nella scorsa legislatura.
Hanno tenuto banco le questione economiche e la vendita degli immobili di edilizia popolare, lo scontro è stato molto aspro ed è compito arduo stabilire dove stia la ragione, anche perché le informazioni che vengono veicolate ai cittadini sono scarse e frammentarie.
Incominciamo dai problemi di bilancio, è noto che con il patto di stabilità i comuni  del Nord siano fortemente penalizzati (ha dato voce alla comune protesta il sindaco di Varese, leghista, e quindi non si capisce perché il nostro Sindaco non abbia diritto di esprimere la sua protesta all’interno del Consiglio Comunale, e che venga bacchettato dall’opposizione, che si è presentata alle votazione anche con il singolo della Lega, è quantomeno contraddittorio), ma recriminare continuamente non serve a niente perché i vincoli di bilancio temo che resteranno anche per gli anni futuri, e quindi io credo che sia opportuno da parte di questa amministrazione guardare in faccia alla dura realtà e provare a pensare che probabilmente noi non potremmo più garantire nel prossimo futuro per quantità e per qualità i servizi che adesso offriamo.
Quindi proporrei una assemblea pubblica ed una lettera del Sindaco sul periodico comunale, che spieghi con chiarezza ai cittadini la nostra situazione senza aspettare che qualche cosa nel futuro cambi in modo da permetterci di mantenere gli attuali servizi.
Occorre purtroppo tagliare, ed un taglio risulta efficace se è strutturale; le misure tampone illudono di risolvere il problema ma, nella realtà molto spesso lo spostano in là nel futuro.
Vendita delle case popolari, decisione io credo molto dolorosa conoscendo un pochino chi ha dovuto prenderla, e quì  il bello è che l’opposizione che bolla molto spesso la maggioranza con termine, ormai obsoleto di “comunisti”, consiglia di prendere decisioni che siano “Socialiste” e naturalmente la maggioranza che ribatte che la posizione assunta sia demagogica e strumentale, insomma un cambio di ruoli sorprendente e, sullo sfondo, una bella questione da derimere.
Gli immobili ad edilizia popolare vengono assegnati secondo una graduatoria che tiene conto di diversi fattori ma che, in sintesi, si riferiscono al bisogno primario di persone in difficoltà; ora è del tutto evidente che la situazione familiare degli inquilini di questi immobili, nel corso della vita fortunatamente migliori e che però non sempre risulti agevole applicare nuove regole coerenti con l’effettiva situazione economica degli inquilini creando una disparità di trattamento tra cittadini ed impedendo di fatto di soddisfare altri bisogni (capita a volte di leggere sulla stampa nazionale di inquilini di case popolari con la Mercedes parcheggiata in strada!).
Questi immobili naturalmente necessitano nel corso del tempo di manutenzione ordinaria e straordinaria, che naturalmente vanno ad incrementare quella voce-incubo che si chiama spesa corrente.
In considerazione anche del fatto, inoltre, che il nostro comune ha un rapporto numero degli immobili/cittadino molto alto, appare del tutto lecito la vendita di alcuni di questi immobili (oltretutto dal punto di vista economico è un ottimo affare, per chi compera, visto che il prezzo di acquisto è scontato del 40%); quello che occorrerebbe capire bene sono le motivazioni e le finalità, come tutelare chi non  può procedere all’acquisto, se è una misura strutturale oppure un provvedimento tampone  e se non ci siano altre strade percorribili.
La discussione è aperta.

P.S. Da rimarcare la solidarietà espressa al Sindaco con voto unanime con riferimento alle scritte, alla quale anche io mi associo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerazioni sul Consiglio Comunale del 17/9/2010.<br />
Seduta lunga, con molti punti, opposizione determinata e, seppure a volte “Folklostica”, preparata ed efficace, come non si era mai vista nella scorsa legislatura.<br />
Hanno tenuto banco le questione economiche e la vendita degli immobili di edilizia popolare, lo scontro è stato molto aspro ed è compito arduo stabilire dove stia la ragione, anche perché le informazioni che vengono veicolate ai cittadini sono scarse e frammentarie.<br />
Incominciamo dai problemi di bilancio, è noto che con il patto di stabilità i comuni  del Nord siano fortemente penalizzati (ha dato voce alla comune protesta il sindaco di Varese, leghista, e quindi non si capisce perché il nostro Sindaco non abbia diritto di esprimere la sua protesta all’interno del Consiglio Comunale, e che venga bacchettato dall’opposizione, che si è presentata alle votazione anche con il singolo della Lega, è quantomeno contraddittorio), ma recriminare continuamente non serve a niente perché i vincoli di bilancio temo che resteranno anche per gli anni futuri, e quindi io credo che sia opportuno da parte di questa amministrazione guardare in faccia alla dura realtà e provare a pensare che probabilmente noi non potremmo più garantire nel prossimo futuro per quantità e per qualità i servizi che adesso offriamo.<br />
Quindi proporrei una assemblea pubblica ed una lettera del Sindaco sul periodico comunale, che spieghi con chiarezza ai cittadini la nostra situazione senza aspettare che qualche cosa nel futuro cambi in modo da permetterci di mantenere gli attuali servizi.<br />
Occorre purtroppo tagliare, ed un taglio risulta efficace se è strutturale; le misure tampone illudono di risolvere il problema ma, nella realtà molto spesso lo spostano in là nel futuro.<br />
Vendita delle case popolari, decisione io credo molto dolorosa conoscendo un pochino chi ha dovuto prenderla, e quì  il bello è che l’opposizione che bolla molto spesso la maggioranza con termine, ormai obsoleto di “comunisti”, consiglia di prendere decisioni che siano “Socialiste” e naturalmente la maggioranza che ribatte che la posizione assunta sia demagogica e strumentale, insomma un cambio di ruoli sorprendente e, sullo sfondo, una bella questione da derimere.<br />
Gli immobili ad edilizia popolare vengono assegnati secondo una graduatoria che tiene conto di diversi fattori ma che, in sintesi, si riferiscono al bisogno primario di persone in difficoltà; ora è del tutto evidente che la situazione familiare degli inquilini di questi immobili, nel corso della vita fortunatamente migliori e che però non sempre risulti agevole applicare nuove regole coerenti con l’effettiva situazione economica degli inquilini creando una disparità di trattamento tra cittadini ed impedendo di fatto di soddisfare altri bisogni (capita a volte di leggere sulla stampa nazionale di inquilini di case popolari con la Mercedes parcheggiata in strada!).<br />
Questi immobili naturalmente necessitano nel corso del tempo di manutenzione ordinaria e straordinaria, che naturalmente vanno ad incrementare quella voce-incubo che si chiama spesa corrente.<br />
In considerazione anche del fatto, inoltre, che il nostro comune ha un rapporto numero degli immobili/cittadino molto alto, appare del tutto lecito la vendita di alcuni di questi immobili (oltretutto dal punto di vista economico è un ottimo affare, per chi compera, visto che il prezzo di acquisto è scontato del 40%); quello che occorrerebbe capire bene sono le motivazioni e le finalità, come tutelare chi non  può procedere all’acquisto, se è una misura strutturale oppure un provvedimento tampone  e se non ci siano altre strade percorribili.<br />
La discussione è aperta.</p>
<p>P.S. Da rimarcare la solidarietà espressa al Sindaco con voto unanime con riferimento alle scritte, alla quale anche io mi associo.</p>
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		<title>Commenti su Cosa vogliamo fare nei prossimi 5 anni? di ALFONSO COLOMBO</title>
		<link>http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858&#038;cpage=1#comment-503</link>
		<dc:creator>ALFONSO COLOMBO</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 06:41:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.insiemepergorla.it/wp/?p=858#comment-503</guid>
		<description>leggendo in questi giorni di come potrebbe essere il federalismo fiscale e le sue applicazioni in ambito comunale (ancora molto frammentarie e grezze) ci impegna a fare qualche considerazione sulle ricadute che potrebbe avere sul nostro bilancio comunale.
In prima battuta dovremo affrontare i pesanti tagli dell'ultima finanziaria che a cascata piomberanno anche sui comuni, in seguito dovremmo considerare che il federalismo fiscale relativo agli immobili farà rimanere nelle casse comunali l'irpef, l'Ici (ma solo sulle seconde case), le tasse relative alle compravendite immobiliari, ma credo che queste 3 poste non possano produrre sul nostro territorio grandi introiti.
In più i trasferimento dallo stato centrale ai comuni dovranno essere fatti a costi standard compresi i servizi (così par di capire), ora noi spendiamo circa € 700 per abitante per i servizi erogati mentre la media  (non ricordo se dell'Italia o della Lombardia) è di € 500 per abitante; tutto questo potrebbe produrre ad un taglio dei trasferimenti di € 200 ca. per abitante che moltiplicato per 5000 fa ca. 1.000.000 di €
Perdonatemi per il ragionamento che è molto grossolano e grezzo, ma è fatto sui dati che conosco e che saranno sicuramente parziali, ma quello che dobbiamo domandarci ORA  è  se potremmo nel futuro mantere l'attuale quantità e qualità dei servizi oppure dovremmo incominciare da ORA a ragionare su cosa obbiettivamente si può tagliare per non farci trovare impreparati su un futuro molto prossimo.
Apro la discussione sperando nel contributo di molti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggendo in questi giorni di come potrebbe essere il federalismo fiscale e le sue applicazioni in ambito comunale (ancora molto frammentarie e grezze) ci impegna a fare qualche considerazione sulle ricadute che potrebbe avere sul nostro bilancio comunale.<br />
In prima battuta dovremo affrontare i pesanti tagli dell&#8217;ultima finanziaria che a cascata piomberanno anche sui comuni, in seguito dovremmo considerare che il federalismo fiscale relativo agli immobili farà rimanere nelle casse comunali l&#8217;irpef, l&#8217;Ici (ma solo sulle seconde case), le tasse relative alle compravendite immobiliari, ma credo che queste 3 poste non possano produrre sul nostro territorio grandi introiti.<br />
In più i trasferimento dallo stato centrale ai comuni dovranno essere fatti a costi standard compresi i servizi (così par di capire), ora noi spendiamo circa € 700 per abitante per i servizi erogati mentre la media  (non ricordo se dell&#8217;Italia o della Lombardia) è di € 500 per abitante; tutto questo potrebbe produrre ad un taglio dei trasferimenti di € 200 ca. per abitante che moltiplicato per 5000 fa ca. 1.000.000 di €<br />
Perdonatemi per il ragionamento che è molto grossolano e grezzo, ma è fatto sui dati che conosco e che saranno sicuramente parziali, ma quello che dobbiamo domandarci ORA  è  se potremmo nel futuro mantere l&#8217;attuale quantità e qualità dei servizi oppure dovremmo incominciare da ORA a ragionare su cosa obbiettivamente si può tagliare per non farci trovare impreparati su un futuro molto prossimo.<br />
Apro la discussione sperando nel contributo di molti.</p>
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