Richieste gruppo consiliare di Insieme per Gorla

Gorla Maggiore, 30 giugno 2015

Alla c.a. sig. Sindaco

Al fine di dare la possibilità anche ai consiglieri di Insieme per Gorla di svolgere non solo il loro ruolo di verifica e di controllo dell’attività amministrativa ma anche per permettere loro di avanzare proposte e operare in maniera propositiva per poter comprendere tutti i temi che vengono affrontati; per poter inoltre svolgere correttamente il loro ruolo di rappresentanti dei cittadini, richiediamo che:

  • nell’apposita sezione del sito internet del Comune di Gorla Maggiore, accanto al nome dei consiglieri comunali venga indicata l’email anche dei consiglieri di Insieme per Gorla; in questo momento infatti è indicata solo la mail dei consiglieri di maggioranza.
  • venga data la possibilità di utilizzare una sala all’interno del palazzo comunale anche per un periodo limitato di tempo (il sabato mattina per un paio d’ore) al fine di poter esercitare l’attività propria dei consiglieri e quindi studiare le delibere di Giunta e di Consiglio e i loro allegati, una volta che è avvenuta la pubblicazione.

Riteniamo anche opportuno che la documentazione del Consiglio Comunale sia resa disponibile ai Consiglieri di Insieme per Gorla con un adeguato preavviso. Per questo Consiglio Comunale infatti sono state sì concesse le 48 ore previste dal regolamento di Consiglio ma sappiamo che non rappresentano un tempo sufficiente per analizzare in maniera adeguata le varie tematiche.
Chiediamo inoltre che contrariamente a quanto fatto in questo Consiglio le varie delibere sottoposte all’approvazione seguano un iter che preveda il coinvolgimento di Insieme per Gorla anche nella fase di redazione per dare anche ai consiglieri di minoranza la possibilità di apportare il proprio contributo con suggerimenti e proposte.
Certi che in ottica di collaborazione, nel rispetto dei ruoli che ciascuno di noi ricopre, queste istanze vengano accolte, porgiamo cordiali saluti.

Per il Gruppo Consigliare di Insieme per Gorla:

Gianni Banfi (gianni.marksrl@gmail.com)
Annamaria Marinoni (annamaria.marinoni@alice.it)
Cristina Monza (cryme93@hotmail.it)
Fabrizio Caprioli (fabrizen@hotmail.com)

SENTIR PARLARE DI “BUCO” È DECISAMENTE SBAGLIATO

Facciamo riferimento a quello che abbiamo letto in questi giorni sul discorso bilancio e pagamenti per cercare di fare un po’ di chiarezza anche perché sentir parlare di “buco” è decisamente sbagliato.
1) Il Comune di Gorla Maggiore è in ritardo nel pagamento dei fornitori?
Purtroppo sì, con una precisazione: per quanto riguarda la spesa corrente non ci sono problemi: le fatture vengono pagate da parecchi anni con tempestività: la relazione del revisore al consuntivo 2014 conferma il rispetto dei termini di pagamento delle spese correnti al di sotto dei 30 gg. , e stiamo parlando di ca. 3,6 milioni di euro per il 2014.
Diversa invece è la situazione delle fatture per investimenti (opere pubbliche) che subiscono dei ritardi in quanto il loro pagamento è disciplinato anche dal rispetto del Patto di Stabilità. Occorre però non dimenticare che tutte queste fatture hanno la copertura finanziaria.
2) A quanto ammontano le fatture ancora da pagare?
Nei primi mesi del 2015 il loro valore ammontava a ca. 1 milione; si tratta essenzialmente di fatture della seconda metà del 2014 e dei primi mesi del 2015. Se ci sono fatture più vecchie, probabilmente si tratta di eccezioni e potrebbe esserci un problema di corretta esecuzione della prestazione.
3) Ci sono i soldi per pagare queste fatture?
Assolutamente sì! Il bilancio del Comune di Gorla Maggiore presenta una liquidità di ca. 60 milioni di euro (!) di cui 18 di avanzo di amministrazione che può essere utilizzato per pagare queste fatture. Non lo si è ancora fatto per rispettare i vincoli del Patto di Stabilità. È una situazione purtroppo molto diffusa e comune a tante Pubbliche Amministrazioni.
Ovviamente nei prossimi mesi arriveranno altre fatture (noi non siamo in grado adesso di stimare il loro valore totale) ma avranno le proprie scadenze e verranno pagate secondo le possibilità e la volontà dell’Amministrazione.
A cadenza più o meno semestrale, Stato e Regione negli anni passati modificavano i criteri del Patto e permettevano di pagare dei fondi in deroga ai vincoli stringenti. Anche quest’anno troverà applicazione questo meccanismo e penso che a giugno ci sarà la possibilità di pagare ca. 300.000 euro del milione arretrato.
Si legge poi in questi giorni che la prossima legge di Stabilità toglierà questo vincolo … speriamo!
4) È corretto parlare di “buco”?
Assolutamente no! Si tratta di un ritardo di pagamento che ovviamente non fa piacere a nessuno. Aggiungo poi che le regole e le sanzioni del patto negli ultimi anni sono cambiate in continuazione, creando ulteriori problemi.
Questa, descritta per sommi capi, rappresenta la situazione reale, ben nota in giunta; da almeno 5 anni infatti i ritardi nei pagamenti vanno un po’ “a onde” a seconda del periodo dell’anno e della possibilità di effettuare i pagamenti senza sforare il patto di stabilità.
L’attuale sindaco era perfettamente a conoscenza di tutto ciò; abbiamo lavorato fianco a fianco per anni e abbiamo sempre condiviso ogni scelta. Quello del pagamento ai fornitori è quindi un tema noto, affrontato in tutti questi anni in maniera molto pragmatica da chi ha amministrato: parlando con i fornitori, cercando linee di credito dedicate presso le banche, negoziando i termini di pagamento, proponendo società di factoring e anche intraprendendo iniziative straordinarie a livello di bilancio (p. e. vendita immobili in anni passati). Ovviamente è un lavoro impegnativo, svolto da chi ne aveva responsabilità e sempre condiviso in giunta.
Finisco dicendo che gli investimenti che si realizzano adesso (o nelle settimane precedenti) sono stati pianificati e deliberati da tempo (prima di Natale sicuramente) e che a ulteriore complicazione della pianificazione finanziaria vanno poi considerati eventuali differimenti nella realizzazione delle opere per vari motivi; essi infatti creano ulteriori problemi di pianificazione soprattutto a cavallo dell’anno.

IL BILANCIO DEL COMUNE: ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONI

L’analisi della situazione del bilancio e dei debiti verso i fornitori merita una premessa: l’attuale sindaco Zappamiglio fino a marzo 2015 (3 mesi fa) faceva parte della giunta ed era un consigliere di maggioranza per cui era PERFETTAMENTE a conoscenza della situazione, più volte affrontata e discussa nelle varie riunioni sull’argomento, con la presenza anche dell’attuale assessore ai servizi sociali.
Poi non si può non parlare dei vincoli richiesti dal PATTO DI STABILITÀ che da 10 anni impone ai sindaci di tutti i Comuni d’Italia e non solo di Gorla Maggiore una gestione estremamente difficoltosa. Il comune di Gorla Maggiore da 5 anni rispetta il patto di stabilità perché ritiene che sia un elemento di massima correttezza amministrativa. A fronte dei debiti verso fornitori il Comune dispone di una ingente disponibilità di cassa (oltre 60 milioni) che non può utilizzare; ci sono lettere sull’argomento scritte dal sindaco alla Ragioneria di Stato e alla Corte dei Conti rimaste sempre senza risposta.
I numeri in nostro possesso fino all’aprile 2015 evidenziavano una situazione di fatture scadute per un valore inferiore alla metà di quello indicato dall’attuale sindaco; nessun comune in Italia purtroppo è in grado di pagare le fatture per investimenti a 30/60 giorni e Gorla Maggiore non fa eccezione.
Ribadiamo quindi in maniera chiara che I SOLDI CI SONO (PIÙ DI 60 MILIONI) MA LE REGOLE IMPOSTE DAL PATTO DI STABILITÀ NON CI HANNO PERMESSO DI UTILIZZARLI.
Purtroppo è da anni che la gestione dei pagamenti deve sottostare alle regole imposte dal patto; abbiamo affrontato in questi ultimi 5 anni in giunta esattamente lo stesso problema e ritenevamo FONDAMENTALE operare per il rispetto delle regole. Se avessimo continuato ad amministrare, lo avremmo fatto in tutti i modi anche quest’anno. Sorprende quindi la posizione del sindaco che dice di trovarsi di fronte a una situazione inaspettata, anche perché sicuramente aveva in mano il bilancio che doveva servire per definire in modo sicuro la proposta della sua campagna.
Per quanto riguarda la copertura della TASI: abbiamo spiegato più volte in campagna elettorale che la riduzione già programmata dei trasferimenti dallo Stato e il mancato introito per gli interessi attivi avrebbe prodotto sul bilancio del Comune di quest’anno mancate entrate per ca. 300.000 euro. Il mancato introito per la TASI ne comporta altri 180.000; non ci sono i presupposti per poterlo gestire, sicuramente non nel 2015. La campagna elettorale però è terminata e la situazione sta emergendo in maniera chiara.
La sensazione però è un’altra e la verità ovviamente è sempre destinata ad emergere; il sindaco deve giustificare le tante promesse effettuate nella campagna elettorale: toglieremo la TASI, completeremo le opere entro la fine dell’anno, ripareremo la strada in valle a Fagnano ecc. ecc. Non si può dire di non sapere, perché altrimenti sarebbe stato un amministratore superficiale, come nessuno lo considera.
Il sindaco inoltre deve giustificarsi di fronte ai nuovi compagni di viaggio: ai nuovi amministratori deve spiegare il fatto che non tutto quello che è stato scritto potrà essere fatto avendo tenuta nascosta la realtà per settimane. Invito quindi il sindaco e la giunta a rimboccarsi le maniche come abbiamo fatto per anni e a non cercare scuse: deve amministrare e rispondere ai cittadini …
E non si pensi di risolvere i problemi con il mancato rispetto del patto di stabilità: questo fatto metterebbe il nostro comune in gravissima difficoltà. La (finta) soluzione di un problema immediato creerebbe le condizioni per grandi (enormi) problemi nel futuro. Da ultimo un suggerimento: se proprio si riterrà che il patto di stabilità non debba essere rispettato, non si coinvolga il Consiglio Comunale in quanto si tratta di una grande responsabilità, anche personale.

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